CINECIRCOLO: PROIEZIONE DI PICCOLO CORPO DI LAURA SAMANI

Nell’ambito della Rassegna nazionale “Il Dio nascosto – Quando il sacro si veste da profano”

 Continua al Cinecircolo di Monticelli la rassegna nazionale “Il Dio nascosto – Quando il sacro si veste da profano”, iniziativa culturale promossa dall’Ancci (Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani) in occasione dei 35 anni della rivista associativa FilmCronache e realizzata in 20 sale su tutto il territorio nazionale.

Dopo la proiezione di “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo di giovedì scorso, si prosegue giovedì 17 novembre, alle 21, con “Piccolo corpo” (2022, 89’) di Laura Samani. La visione sarà introdotta da un videomessaggio della regista.

Piccolo Corpo: i premi e la sinossi

Il film ha ricevuto importanti riconoscimenti: il David di Donatello 2022 come Miglior regista esordiente a Laura Samani; il Premio Flaiano 2022 come Miglior opera prima a Laura Samani.

“Piccolo corpo” è una “favola cruda” che racconta il faticoso viaggio di una giovane, disperata e indomita madre, Agata, per liberare la sua piccola, nata morta, dall’oblio del Limbo al quale è destinata. La giovane si aggrappa a una leggenda secondo la quale, nelle montagne del Nord c’è un santuario dove è possibile riportare in vita i bambini nati morti il tempo necessario perché possano essere battezzati. Agata, portando legata sulle spalle la cassetta che contiene il corpo della bimba, parte senza conoscere il percorso, aggrappata solo a una speranza. Lungo il cammino incontra Lince, un ragazzo solitario e selvatico, che sembra conoscere bene i sentieri della montagna e che si offre di aiutarla a raggiungere la meta.

La regia

Laura Samani ha sicuramente ben presente la lezione cinematografica di Ermanno Olmi: le inquadrature di forte impatto estetico ed emotivo, l’attenzione ai particolari, l’ambientazione tra gente umile, l’uso del dialetto e della lingua friulana. La regista costruisce però un suo racconto solido ed originalissimo, poetico e commovente. “Piccolo corpo” è certamente un’opera di diffusa spiritualità, ma anche concreta e legata alla terra, all’acqua, a una quotidianità fatta di fatica e precarietà, di gente semplice e ruvida. Particolarmente efficace e suggestiva la scelta della colonna sonora, affidata ai suoni della natura: lo sciabordio delle onde, il gorgoglio dei ruscelli, lo stormire delle fronde e, fra tutti, il silenzio della neve che tutto ricopre.

La terza proiezione

Il ciclo si concluderà sabato 17 dicembre con “El camino de Santiago” di Alessandra Addari. Nell’occasione sarà presente la regista che al termine della proiezione si intratterrà in un dibattito con il prof. Jacopo Caucci, Professore di Lingua e Letteratura Spagnola presso l’Università di Firenze e membro del Centro Italiano Studi Compostellani.