ALLA SCUOLA DEI GIOVANI: SINODO DEGLI STUDENTI

di Marisa Cameli

Dal mese di ottobre, tutto il popolo di Dio è stato convocato da Papa Francesco nel cammino sinodale inteso come “camminare insieme”. È cammino di riflessione, ascolto, racconto e sogno per il futuro, che durerà alcuni anni e punta, sin d’ora, al rinnovamento del modo di essere Chiesa. Anche la Chiesa di Ascoli guidata da Mons. Palmieri ha intrapreso tale cammino in tutte le parrocchie e gli ambiti di vita.

L’attenzione ai giovani

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani delle comunità parrocchiali e non solo. Infatti, per volere del nostro Vescovo, il cammino sinodale è stato proposto anche agli studenti degli istituti superiori della città attraverso gli insegnanti di religione. I docenti hanno raccolto le esperienze, le opinioni dei nostri ragazzi ponendo loro tre domande: Come stai? Senti l’esigenza di una ricerca spirituale? Come vedi la Chiesa e cosa ti aspetti da essa?

Il punto di vista degli studenti

Gli alunni hanno risposto con sincerità mostrando interesse e collaborazione, incuriositi dal fatto che la Chiesa si interessi dei giovani ponendosi in loro ascolto senza pregiudizi. Da tale esperienza, diversi gruppi di studenti, hanno espresso il desiderio d’incontrare il Vescovo Gianpiero per continuare il dialogo iniziato in classe. In seguito Mons. Palmieri ha incontrato alcuni gruppi di studenti accompagnati dai loro docenti di religione. Le riflessioni dei ragazzi hanno evidenziato una realtà giovanile spesso sfiduciata e spaventata dal futuro che appare sempre più nebuloso.

Il progetto extrascolastico

Su proposta del Vescovo, insieme ad alcuni docenti di religione e ai responsabili dell’Ufficio Diocesano per l’IRC, è nata l’idea di continuare il percorso sinodale incontrando gli studenti degli istituti superiori al di fuori della scuola, per fare un’esperienza di condivisione, amicizia, ascolto, confronto, interrogandosi sul senso della vita, la fede e la realtà della Chiesa. Alla proposta, hanno risposto otto studenti: cinque ragazze e tre ragazzi provenienti dal liceo, dal tecnico e dal professionale, in età compresa tra i 15 e 18 anni.

Nonostante il numero esiguo, si è deciso, di portare avanti l’iniziativa da svolgersi nei giorni 29-30 giugno e 1° luglio, scegliendo come luogo, la casa parrocchiale della Chiesa di Brecciarolo ben attrezzata per il pernottamento e la cucina. I ragazzi hanno condiviso l’esperienza con i sacerdoti Don Daniele De Angelis e Don Peppe Bianchini, il diacono Luca Censori e le docenti di religione Marisa Cameli e Anita Gasparrini.

Le attività svolte

Nel pomeriggio del 29 giugno, ci siamo ritrovati a Brecciarolo per continuare l’esperienza di ascolto sinodale. Dopo aver fatto conoscenza, ci siamo recati a Campli per incontrare Claudia e Gioacchino della “Casa Famiglia Manuela” situata nell’ex Convento dei Cappuccini e membri della Comunità Papa Giovanni XXIII.

L’espierienza di Claudia e Gioacchino

Claudia e Gioacchino sono genitori adottivi di sei figli, di cui quattro disabili, due dei quali allettati e bisognosi di assistenza continua. Vive con loro anche una persona anziana che ha vissuto, in passato, situazioni di emarginazione sociale. I giovani non hanno avuto difficoltà a relazionarsi con i ragazzi disabili. Dopo aver cenato insieme, Claudia e Gioacchino hanno raccontato la loro storia di amore e di accoglienza verso i bambini rifiutati dalle madri per le loro disabilità.

A Claudia, mentre parlava, sono state rivolte tante domande riguardanti le motivazioni che hanno spinto la coppia ad intraprendere tale esperienza prendendosi cura degli altri, soprattutto dei più deboli e sono rimasti colpiti dalla serenità, dalla fede e dal coraggio mostrati nel far fronte a difficoltà non tanto economiche ma soprattutto di mancanza di sostegno da parte delle istituzioni.

Il giorno seguente, 30 giugno, il gruppo ha dedicato la mattinata ad una camminata visitando le Gole del Salinello e la suggestiva Grotta Sant’Angelo ammirando le meraviglie della natura.

Nel pomeriggio ci siamo recati a visitare il Museo Diocesano di arte sacra, guidati dal preparatissimo prof. Picciolo. I ragazzi, alla loro prima visita al museo, hanno seguito con attenzione le spiegazioni, ammirando le tante opere. I dipinti, le sculture, i frammenti decorativi e gli arredi sacri sono stati lo sfondo di una riflessione profonda sulla bellezza artistica e spirituale suscitando, nel loro cuore, la domanda di ricerca di Dio. Dopo la visita al Museo i ragazzi hanno raccontato della loro vita spirituale e delle difficoltà presenti in un cammino di scoperta di Dio che spesso vedono lontano dalla loro vita. La serata è continuata in convivialità tra pizza e giochi da tavolo.

L’indomani, ultimo giorno insieme, abbiamo incontrato presso il Monastero Benedettino di Sant’Onofrio, la Superiora Madre Sophia che ci ha accolti in Chiesa. Fatte le dovute conoscenze, Madre Sophia ha raccontato la sua storia personale mettendo in evidenza che tutta la sua vita è stata caratterizzata da una forte ricerca di senso per arrivare ad essere veramente felice. Nella scelta monastica, della preghiera e del lavoro, ha trovato l’incontro col Signore, fonte della sua gioia.

Le curiosità dei ragazzi verso la scelta monastica

I ragazzi hanno fatto domande sulla scelta di vita fatta da Suor Sophia. Qualcuno ha evidenziato che è difficile fare scelte così radicali, altri hanno sottolineato la difficoltà a comprendere il personale progetto di vita, alcuni ad accettarsi, ad avere fiducia in se stessi, ad avere fede in Dio. Non sono mancati riferimenti alla Chiesa vista come una comunità che può aiutare le persone ad essere migliori allontanando il male. Essa può essere una guida per aiutare i giovani a comprendere il progetto di vita ma deve aprirsi maggiormente al dialogo e alla conoscenza dei loro problemi. Suor Sophia ha invitato a cercare Dio nella propria storia personale affidandosi alla preghiera, ai testimoni della fede ma anche a confidare nei sacerdoti che possono essere dei validi Padri Spirituali nell’accompagnare i giovani nel proprio cammino.

Tornati a Brecciarolo, abbiamo pranzato in allegria ed amicizia gustando il gelato offerto da Don Peppe. Prima di congedarci, i ragazzi hanno ringraziato per aver fatto un’esperienza molto positiva, di crescita umana e spirituale. Anche noi accompagnatori abbiamo ringraziato i ragazzi e le famiglie per la loro disponibilità nell’averci ascoltato e dato fiducia pur non conoscendoci. Ci siamo salutati con il sorriso ma anche con qualche lacrimuccia scesa per il dispiacere di lasciarsi dopo tre giorni vissuti insieme. Sicuramente il cammino sinodale degli studenti continuerà.

Grazie di cuore ragazzi e…. non perdiamoci di vista!